lunedì 9 febbraio 2009

Terza lettera.

Mia cara,
oggi le tracce di Ana mi hanno portato ad un albergo, che sta su un dirupo, da cui si può osservare il mare. Un dirupo che è come un falco che sta lì, immobile, ad osservare.

Cosa guardava? Mi domando.

Io ho provato un gran disagio.

Mi hanno detto che Ana era andata lì per un periodo e che vi alloggiava da sola… Che cosa ci faceva Ana, qui in quest’albergo? Perché non era con la sua famiglia? Cosa cercava? Distrazione e solitudine… amore? Forse un po’ di tutto questo?

Forse rifletteva sulla sua strada: lasciar perdere ogni cosa alle sue spalle alla ricerca di nuove esperienze e magari di un amore nuovo…

Ma perché? E come lo voleva lei il suo amore?

Serio ed affidabile? O travolgente e passeggero?

Un amore a cui darsi totalmente, succeda quel che succeda, o un amore da prendere con riserva?


Io continuerò a cercare, perché la cosa mi appassiona sempre di più… e sono certa che appassionerà anche te, quando al tuo ritorno leggerai le miei lettere…
Non mi darò mai per vinta finché non ne verrò a capo e sono certa che, insieme, potremmo farcela.

Ti aspetto presto,

la tua Bea.

11 commenti:

Antonella ha detto...

un msg da un cellulare porta Ana ( alias Bea?) in un albergo.... forse un uomo? forse qualcuno che l'ha tradita e lei vuole verificare?

Acquamarina ha detto...

Mah...non sa nulla di questa Ana, ma già pensa a una storia d'amore...mi sembra strano!

nartek ha detto...

per me non c'era un uomo nè una donna...era qualcosa altro....forse un fanciullo.....perduto.....

Pandora ha detto...

eccomi eccomi ragazzi..!

Qui si stanno confondendo le personalità!! =) e non è un caso!!

Bea è sulle tracce di Ana. Non sono la stessa persona.. in teoria!

C'è un immedesimazione strana e coinvolgente, però... e quello che mi domando anche io è: ma perchè Bea parla subito di amore e di un'altra persona?

Non vi pare una considerazione molto affrettata?

Secondo me conosce bene la donna e vuole raccontare a me la sua storia, ma a poco alla volta...

Oppure la donna è lei stessa? (cosa che mi sono chiesta già la volta scorsa).

Ricapitolando si sanno queste cose:



- - ana, donna sposata ma da sola in un albergo.
- - In vacanza senza nessuno.
- - Bea suggerisce nella lettera che Ana cercava l'amore, ma che tipo di amore?
- - si parla di un sms...

La traccia di Antonella è:

1. Ana, segue un uomo, in seguito ad un "invito" via sms.

La traccia di Nartek è:

2. Ana segue un fanciullo.

Aggiungo: magari un figlio?

Infondo quale miglior forma d'amore se non quella tra madre e figlio?

Con quest'ultimo quesito, mi addormento ragazzi...

Notte a tutti! E a domani!

E ancora grazie.. per essere nuovamente qui! ;)

Skunk ha detto...

E' interessante la scelta del racconto epistolare, però mi risevo di dare il mio parere definitivo dopo aver letto le prossime lettere.
Infatti, ma sto parlando di mio gusto personale, finisco un po per perdermi nel capire chi sta parlando di chi con chi.

Comunque complimenti per l'idea e la realizzazione.

Buona investigazione a tutti

Visir ha detto...

Hai chiesto un mio commento, procedi a tuo rischio e pericolo nella lettura.

Sincerità?
Non si capisce dove vuoi andare a parare, nello scrivere (almeno quello che piace a me) bisogna suggerire al lettore un palcoscenico per poi sorprenderlo.
Nella mente di chi legge deve crearsi un mondo che poi, lo scrittore (parolone), vigliaccamente smaltella per donargliene uno più grande e bello.
Lo stile è lineare, ma manca di sorpresa che alzi il livello di attenzione, necessità più che impellente in un formato blog digitale.
Riscrivi con maggiore rabbia il tuo vissuto, evita come la peste l'autobiografia, non è possibile liberarsene (lo so) ma bisogna curarsi da questo male.
Guarirai nonostante la medicina.
Da ultimo diffida dei giudizi, in particolare del mio.
Un abbraccio

Vito ha detto...

Sto penetrando nel tuo labirinto su tua richiesta. A proposito, grazie per le belle parole che hai postato sul mio blog riguardo alla mia scrittura. Se mi dai un filo, cercherò di trovare la strada nel tuo labirinto. In ogni caso manterrò un contatto con l'evoluzione della tua storia e mi piacerebbe che anche tu mi citassi fra i tuoi blog preferiti. Grazie, a presto, Vito

BAK ha detto...

mmm aspetta, dov'è l'albergo?
Ogni luogo ha i suoi miti e i suoi fantasmi

Bak

tintinni ha detto...

Ciò che mi chiedo costantemente, cosa può portare Bea all'indagine della storia di una donna che non conosce, quando guardandoci in torno la vita è fatto di pieno mistero, ma forse non lo teniamo a conto perchè non guardiamo a bastanza.

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good